E’ uno dei posti più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli. E’ come una ferita preziosa, come una tristezza a cui non vuoi rinunciare, perché è un dolore troppo piacevole.
Ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, come è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se stesso. E mi sono sentita rassicurata.
Anche in questa Città Eterna, l’Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo essere sempre preparati ad ondate infinite di trasformazioni.
Dal film :Eat, Pray,Love.
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