E’ uno dei posti più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli. E’ come una ferita preziosa, come una tristezza a cui non vuoi rinunciare, perché è un dolore troppo piacevole.
Ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, come è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se stesso. E mi sono sentita rassicurata.
Anche in questa Città Eterna, l’Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo essere sempre preparati ad ondate infinite di trasformazioni.
Dal film :Eat, Pray,Love.
giovedì 27 giugno 2013
martedì 25 giugno 2013
venerdì 21 giugno 2013
martedì 18 giugno 2013
Nessuno
Nessuno potrà mai garantirti nella vita che qualcuno ricambi ciò che provi. L'amore è questo: una scommessa.
Bisogna essere sinceri e mettersi in gioco. Accettando gli effetti delle nostre scelte. Potresti perderlo? Sì. Ma se ci pensi nessuno è mai nostro. Non perdiamo e troviamo nessuno. Le persone fanno un pezzo di strada con noi, a volte lungo una vita, altre volte meno.
cit.
lunedì 17 giugno 2013
comincia proprio lì dove le commedie romantiche finiscono.
Nei film sicuramente i barattoli non si rompono mai. Gli equilibri non si spezzano, le persone non si ammalano, i fidanzati non tradiscono e hai sempre le farfalle nello stomaco e non esiste routine e c'è sempre un clima da festa. Eppure sapete cosa? Io penso che solo grazie alla così detta routine, riesci ad accorgerti se sei veramente innamorato di una persona e riesci a conoscerla veramente e compi quel passo in più che nelle commedie romantiche invece non avviene mai e anzi, la vita di due innamorati secondo me, comincia proprio lì dove le commedie romantiche finiscono. Lì dove l'euforia, si trasforma in amore e certe volte va bene e si sta insieme per tutta la vita e certe volte si litiga e poi si cerca di rimettere insieme i pezzi e certe volte invece è un disastro completo e si soffre. Eppure è questo il vero amore e non le farfalle nello stomaco.
cit.
Tengo tutto
I capelli lisci,le occhiaie,le vene che si vedono per la pelle chiara, le smagliature,la cellulite,le fossette sulle spalle, la frangetta,le braccia morbide, le gambe scolpite,le dita strane,i malumori, i consigli spassionati, i pensieri passionali e i pensieri stupidi, I miei amici,quelli vecchi e quelli nuovi,quelli che vedo e quelli che non vedo, le mie delusioni,le mie vittorie, Lei,Lui, Loro, Noi,Voi,le giornate al mare,la febbre,i ricordi,l'amore, la voglia. Tengo tutto grazie, non lascio niente
mercoledì 12 giugno 2013
martedì 11 giugno 2013
Innamorata
Mi piacciono queste canzoni che ti fanno sentire innamorata pure se non lo sei. E mi convinco che lo sono,si lo sono,ma di chi? dell'amore quello con la A maiuscola,che non lo trovi nemmeno a pagarlo oro
Giulia Carcasi- Ma le stelle quante sono
Giulia Carcasi- Ma le stelle quante sono
sabato 8 giugno 2013
La pace non è mai stata così violenta
Con il corpo e lo spirito ammaccato,
è come se nel cuore avessi un vetro conficcato
Ma in questo squallore troveremo la bellezza
e arriverà la forza nella debolezza
la rabbia mai spenta
ai confini del mondo la pace non è mai stata così violenta
parla piano, dormiamo in due su un divano
torniamo in strada, tanto nessuno sa chi siamo
A testa alta, anche vestiti male, con lo sguardo brutto
troviamo amore tra la folla e il lutto
sei appesa a un filo senza nemmeno un filo di trucco
non avere più niente per poi ritrovare tutto
Gue
è come se nel cuore avessi un vetro conficcato
Ma in questo squallore troveremo la bellezza
e arriverà la forza nella debolezza
la rabbia mai spenta
ai confini del mondo la pace non è mai stata così violenta
parla piano, dormiamo in due su un divano
torniamo in strada, tanto nessuno sa chi siamo
A testa alta, anche vestiti male, con lo sguardo brutto
troviamo amore tra la folla e il lutto
sei appesa a un filo senza nemmeno un filo di trucco
non avere più niente per poi ritrovare tutto
Gue
In Orbita
E se mi bacerai quando l’alba è salita
Mi bacerai per riportarmi in vita
Poi mi bacerai quando scende la notte
Io sono illuminato dalle lune storte
Guè Pequeno
In orbita
Se solo potessi rivederti
Anche se oggi vivo senza di lei, non sono comunque mai solo, perché so che lei esiste, da qualche parte.
Marc Levy
Quello che comunemente noi chiamiamo amore.
Hey, don't care, I'll always be with you
Don't care, we can all see the truth
But there's one thing I have to say
Don't worry about yesterday
Yes, I'll be your man
You'd better understand
And I promise that
My love you can't forget
'Cause, hey, this is my time
Love will never die.
Siamo io e te
siamo io e te
siamo noi due
siamo la somma delle nostre idee
siamo io e te
siamo tu ed io
siamo io il tuo bisogno e tu sei il mio
siamo qualcosa che sarebbe nato
dovunque comunque perciò siamo qui
siamo io e te
siamo così
siamo i due lati opposti identici
Perchè non mi deludi mai.
Max Pezzali 883.
martedì 4 giugno 2013
Tanto
Era tanto che non ti scrivevo un post,so che mi odi quando faccio così,ma non fa niente.
Io ho sempre saputo tutto, forse ho mentito a me stessa più di una volta, forse ho lasciato che la speranza diventasse padrona di me,ma se non l'avessi fatto adesso io e tu non saremmo nemmeno amici,quindi prima che ti secchi e che mi fai uno dei tuoi discorsi ai quali io non so che rispondere o che ti chiudi con me e non mi parli per un po ti volevo dire sei diventato una delle persone per cui farei di tutto e non lo dico solo perchè ero innamorata di te,quindi non sono reminiscenze di un'amore finito male,lo dico perchè tu stenti a fidarti di me. Io ci tengo TANTO a te,e te lo dimostro ogni giorno,ma tu a volte sei così distante che mi sembra di parlare a vuoto. So che sei bloccato,non ti senti libero del tutto quando ci sono io,sicuramente le cose cambieranno e forse prima o poi ti libererai di me. Intanto per ora è cosi. Ciao Mr.Lunatico.
Io ho sempre saputo tutto, forse ho mentito a me stessa più di una volta, forse ho lasciato che la speranza diventasse padrona di me,ma se non l'avessi fatto adesso io e tu non saremmo nemmeno amici,quindi prima che ti secchi e che mi fai uno dei tuoi discorsi ai quali io non so che rispondere o che ti chiudi con me e non mi parli per un po ti volevo dire sei diventato una delle persone per cui farei di tutto e non lo dico solo perchè ero innamorata di te,quindi non sono reminiscenze di un'amore finito male,lo dico perchè tu stenti a fidarti di me. Io ci tengo TANTO a te,e te lo dimostro ogni giorno,ma tu a volte sei così distante che mi sembra di parlare a vuoto. So che sei bloccato,non ti senti libero del tutto quando ci sono io,sicuramente le cose cambieranno e forse prima o poi ti libererai di me. Intanto per ora è cosi. Ciao Mr.Lunatico.
Grazie
Grazie per le notti insieme,sono le più belle. Quando sei li con me e mi sorridi e mi abbracci. Grazie per i baci e per le poesie e le canzoni che mi dedichi. Grazie per proteggermi. Grazie,perchè almeno la notte,prima che suoni la sveglia,mi rendi felice.
domenica 2 giugno 2013
Addii
Gli addii devono essere urlati, agitati, rabbiosi, furiosi. Con porte sbattute in faccia. Con telefoni muti. Con nessun augurio di compleanno. Con nessun sms che ti chiede come stai. Con nessuna foto in fondo ad un cassetto. Con nessuna forma di contatto mentale e fisico. Altrimenti si chiama “arrivederci”. Ed è un’altra storia.
Ti auguro Passione.
"Ti auguro davvero di avere passione.
Quando le cose si fanno serie occorre passione.
Per questo ti auguro di averne tanta e averla seguita a lungo.
Nei grovigli di lacrime che inevitabilmente verserai per oliare problemi più grandi di quello che credi si possano mai affrontare, ti servirà la passione.
Ogni tanto mi chiedo come e quando ho capito che la passione serve più a te che tu a lei.
Forse l’ ho compreso nelle botte nere che il bastone di chi ti comanda, senza averne capacità, ti lascia addosso, come un testimone muto della sua inadeguatezza.
In quei casi serve passione, come un unguento per gli ematomi.
Forse l’ho capito di notte, quando la testa ti cade sui libri, pesante come un ferro da stiro con cui tenti di lisciare le pieghe dell’ignoranza.
Lì ti serve passione, come una moka di caffè forte.
O magari è una convinzione che ho trovato allacciandomi le scarpe da corsa, la mattina presto, quando il fiato spesso come una nuvola di brina disegna un fumetto, nel quale intravedi le parole: “ma chi te lo fa fare?”.
Che in quei casi serve passione, come i tappi nelle orecchie dei marinai di Ulisse.
Sì, ti auguro di avere passione.
Che di gente che vive di tutto e si ammazza di niente, c’è n’è già troppa.
Non è un augurio da niente.
Pesa un sacco.
La passione non viaggia sola ma in coppia.
Gira sempre a braccetto della pena.
La pena, lo sforzo, la sofferenza.
Si può chiamare in tanti modi la fatica di rimanere fedeli a sé stessi, ma rimane che è difficile.
In quello scambio tra la sincerità dell’esistenza e il teatrino della vita, ci si gioca la faccia con cui affronteremo l’ultimo giorno che ci sarà dato da passare in terra.
Ti auguro di avere una faccia serena e lasciare la perplessità di avere speso tutto lo spendibile in avventure non sue a chi non ha avuto il fegato.
Che se non hai avuto il fegato, l’espressione che avrà in fin di vita è probabilmente l’ultimo dei suoi problemi.
La passione si cerca tra le righe non scritte e tra le parole non dette.
Prima dei comandamenti e dopo i consigli, su sentieri tutti tuoi, fuori pista, senza cartelli indicatori.
La riconoscerai perché in mezzo a tutti quei rigagnoli di sudore, lascerà asciutta ed integra la tua volontà.
Come una piramide nel deserto del sostegno altrui.
Tu rimarrai saldo, stanco e felice, nonostante l’indifferenza, se andrà bene, gli sputi e gli sgambetti, le percosse, se andrà male.
Ti auguro montagne di passione da condire con la fatica che sentirai e che non patirai, ma che darà un senso a tutto il viaggio.
Ti auguro passione e sofferenza, perché senza sofferenza non sarebbe passione, ma solo un passatempo innocuo ed inutile come una partita a solitario per ammazzare il tempo, che poi, è lui che ammazza te.
Ecco, tutto quello che mi viene da augurarti, ascoltando una canzone di quando avevo vent’anni è in queste righe.
Ed è il poco che ho capito negli altri trent’anni che mi hanno regalato.
Ed è questo poco che mi piaceva adesso passare a te.
Non è un granché, lo so, ma è quello che ho.
Buonanotte piccolo uomo."
cit.
Quando le cose si fanno serie occorre passione.
Per questo ti auguro di averne tanta e averla seguita a lungo.
Nei grovigli di lacrime che inevitabilmente verserai per oliare problemi più grandi di quello che credi si possano mai affrontare, ti servirà la passione.
Ogni tanto mi chiedo come e quando ho capito che la passione serve più a te che tu a lei.
Forse l’ ho compreso nelle botte nere che il bastone di chi ti comanda, senza averne capacità, ti lascia addosso, come un testimone muto della sua inadeguatezza.
In quei casi serve passione, come un unguento per gli ematomi.
Forse l’ho capito di notte, quando la testa ti cade sui libri, pesante come un ferro da stiro con cui tenti di lisciare le pieghe dell’ignoranza.
Lì ti serve passione, come una moka di caffè forte.
O magari è una convinzione che ho trovato allacciandomi le scarpe da corsa, la mattina presto, quando il fiato spesso come una nuvola di brina disegna un fumetto, nel quale intravedi le parole: “ma chi te lo fa fare?”.
Che in quei casi serve passione, come i tappi nelle orecchie dei marinai di Ulisse.
Sì, ti auguro di avere passione.
Che di gente che vive di tutto e si ammazza di niente, c’è n’è già troppa.
Non è un augurio da niente.
Pesa un sacco.
La passione non viaggia sola ma in coppia.
Gira sempre a braccetto della pena.
La pena, lo sforzo, la sofferenza.
Si può chiamare in tanti modi la fatica di rimanere fedeli a sé stessi, ma rimane che è difficile.
In quello scambio tra la sincerità dell’esistenza e il teatrino della vita, ci si gioca la faccia con cui affronteremo l’ultimo giorno che ci sarà dato da passare in terra.
Ti auguro di avere una faccia serena e lasciare la perplessità di avere speso tutto lo spendibile in avventure non sue a chi non ha avuto il fegato.
Che se non hai avuto il fegato, l’espressione che avrà in fin di vita è probabilmente l’ultimo dei suoi problemi.
La passione si cerca tra le righe non scritte e tra le parole non dette.
Prima dei comandamenti e dopo i consigli, su sentieri tutti tuoi, fuori pista, senza cartelli indicatori.
La riconoscerai perché in mezzo a tutti quei rigagnoli di sudore, lascerà asciutta ed integra la tua volontà.
Come una piramide nel deserto del sostegno altrui.
Tu rimarrai saldo, stanco e felice, nonostante l’indifferenza, se andrà bene, gli sputi e gli sgambetti, le percosse, se andrà male.
Ti auguro montagne di passione da condire con la fatica che sentirai e che non patirai, ma che darà un senso a tutto il viaggio.
Ti auguro passione e sofferenza, perché senza sofferenza non sarebbe passione, ma solo un passatempo innocuo ed inutile come una partita a solitario per ammazzare il tempo, che poi, è lui che ammazza te.
Ecco, tutto quello che mi viene da augurarti, ascoltando una canzone di quando avevo vent’anni è in queste righe.
Ed è il poco che ho capito negli altri trent’anni che mi hanno regalato.
Ed è questo poco che mi piaceva adesso passare a te.
Non è un granché, lo so, ma è quello che ho.
Buonanotte piccolo uomo."
cit.
ciò che poteva essere...
Avevo gli occhi aperti, ma già sognavo mondi lontani,
vedevo una pelle liscia sfiorata dalle mie mani,
sentivo una voce chiamarmi, staccarmi via dal suolo,
ma in volo tutto si è spento e adesso resto solo,
col freddo che mi impedisce di riflettere,
quando due corpi fusi in uno è quello che poteva essere insieme,
cacciatore e preda di una storia troppo breve,
dove una dama e un cavaliere non potranno più sfiorarsi, sussurrarsi dei discorsi,
resterà solo un ricordo intrappolato in questi versi,
mentre gli attimi trascorsi con te si allontanano,
le tue frasi in fondo ai miei pensieri danzano.
Poteva essere il tuo corpo a scaldarmi, le tue labbra ad eccitarmi,
il tuo sguardo a stregarmi, invece quattro parole da cui non riesco a liberarmi. . .
"ormai è troppo tardi"
Luca Aleotti & Emanuele Busnaghi.
vedevo una pelle liscia sfiorata dalle mie mani,
sentivo una voce chiamarmi, staccarmi via dal suolo,
ma in volo tutto si è spento e adesso resto solo,
col freddo che mi impedisce di riflettere,
quando due corpi fusi in uno è quello che poteva essere insieme,
cacciatore e preda di una storia troppo breve,
dove una dama e un cavaliere non potranno più sfiorarsi, sussurrarsi dei discorsi,
resterà solo un ricordo intrappolato in questi versi,
mentre gli attimi trascorsi con te si allontanano,
le tue frasi in fondo ai miei pensieri danzano.
Poteva essere il tuo corpo a scaldarmi, le tue labbra ad eccitarmi,
il tuo sguardo a stregarmi, invece quattro parole da cui non riesco a liberarmi. . .
"ormai è troppo tardi"
Luca Aleotti & Emanuele Busnaghi.
sabato 1 giugno 2013
Almeno un pò
Una volta una persona a me molto cara mi disse: “Strappati i capelli, sbatti la testa nel muro, urla, litiga con me ma non chiamarlo.” Non me lo diceva perché il non farmi sentire l’ avrebbe fatto cadere ai miei piedi, me lo diceva perché il non sentirlo più mi avrebbe fatto stare meglio. Ci ho messo anni a capirlo, anni. Ho perso dignità, notti, tempo, passione e amore perché ero troppo dura, troppo cocciuta. Ogni cosa che facevo, la facevo per averlo, anche quelle che sembravano poter andare a mio vantaggio. Io non saprei a cosa pensare, senza pensare all’ amore, ma per amore non ci si può rincoglionire, o almeno, non del tutto. L’ho realizzato quando dopo le lacrime, dopo la paura, dopo gli attacchi di panico, sono tornata. Adesso, nemmeno per Romeo darei tutto quello che ho. Qualcosa va tenuto da parte, sempre. E tu meriti qualcosa, lo meriti. Non lo devi pretendere è ovvio, ma fammi il favore: se qualcuno te lo nega perché è troppo presto, perché non può legarsi, perché tu sei troppo per lui, perché sei troppo innamorata, perché è il momento sbagliato, perché ci sono dei problemi da risolvere… mandalo a fanculo.
Susanna Casciani
Susanna Casciani
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